Dalla Formazione “obsoleta” agli Standard Formativi basati sui risultati dell’apprendimento

Premessa

Progettare un percorso formativo professionalizzante che non sia obsoleto nelle metodologie e negli approcci adottati, impone di progettare partendo da quelli che sono i compiti lavorativi del professionista che si vuole formare e concentrandosi sui risultati dell’apprendimento che dovranno coincidere

In base ai compiti si potranno quindi individuare tre componenti essenziali:

  • le conoscenze (il sapere)
  • le abilità (il saper fare) (o capacità di applicare il sapere)
  • e le competenze (capacità di utilizzare il sapere ed il saper fare)

Il trinomio indicato individua in modo efficace i requisiti minimi necessari per svolgere determinati compiti lavorativi.

Il Progettista “obsoleto” della formazione, pone subito la sua attenzione sulle modalità di erogazione, sui contenuti formativi, sull’importanza dei docenti, e su altri aspetti importanti ma non strategici. Il progettista moderno invece, prima di iniziare si concentra sui compiti lavorativi e di conseguenza sui risultati dell’apprendimento (learning outcomes) ottenuti alla fine del percorso di apprendimento e su che cosa si sarà in grado di fare dopo aver completato il percorso formativo.

In sintesi: “In un percorso formativo è importante cosa si è in grado di fare alla fine non tanto come è stato effettuato tale percorso.”

Approfondiamo in modo formale quanto detto in premessa.

Standard Formativi e Standard Professionali  

Una classificazione degli standard di riferimento per le qualifiche professionali e la formazione non formale e informale è stata storicamente basata su due approcci:

  • Standard Professionali (o standard di occupazione). Basati sulla logica dell’impiego (mansioni, compiti e risultati ottenuti in ambito occupazionale. Nella sostanza: “cosa sono in grado di svolgere in ambito lavorativo”
  • Standard Formativi (o di istruzione/formazione). Basati sulla logica della istruzione e formazione (cosa si apprende, come si apprende e come si valuta ciò che si apprende)

La necessità di integrare i due tipi di standard è sentita da anni in quanto tali standard nella sostanza non sono entità separate (mondo dell’istruzione e del lavoro), ciò ha fatto sì che gli standard formativi subissero negli anni una evoluzione concettuale che permettesse questa integrazione.

Gli standard formativi tradizionalmente formulati in termini di input dell’apprendimento (learning inputs: discipline, contenuti formativi, programma di studio, modalità di erogazione della formazione, ecc.) sono passati a quelli che sono risultati dell’apprendimento (learning outcomes) ottenuti alla fine del percorso di apprendimento e che sono esplicitati in termini di Conoscenze, Abilità e Competenze/Responsabilità ed autonomia. L’accento è quindi posto non tanto su come è strutturato un percorso formativo necessario all’ottenimento di un titolo, ma piuttosto su che cosa si sarà in grado di fare dopo aver completato il percorso formativo.

Il risultato del processo di integrazione avvenuto grazie agli ultimi standard europei quali ad esempio EQF e ECVET è quindi quello di ottenere degli standard associati all’apprendimento (formale, non formale e informale) che siano formulati in termini di Conoscenze, Abilità e Competenze/Responsabilità ed autonomia (standard professionali) e risultati dell’apprendimento (standard formativi).

Chiariamo alcuni concetti attraverso delle definizioni.

Conoscenze (Knowledge)

Le conoscenze (il sapere) sono il risultato in termini di quantità informazioni assimilate a seguito di un percorso di apprendimento (formale, non formale o informale). Nella sostanza la funzione che più si adatta a questo concetto è: ricordare i contenuti appressi a seguito di un percorso di apprendimento. Le frasi più adatte alla conoscenza potrebbero essere: sapere, (ri)conoscere, ricordare, memorizzare, identificare, a questi verbi ovviamente andrebbe aggiunto il “cosa” -> “sapere cosa” “conoscere cosa”, “ricordare cosa”, ecc.

La conoscenza può essere classificata in vari modi, ad esempio:

  • Fattuale: conoscenza dei fatti: termini, elementi, dettagli specifici
  • Concettuale: conoscenza dei concetti: relazioni tra i vari elementi, conoscenza di teorie, modelli e strutture
  • Procedurale: conoscenza dei modi di operare, dei metodi, dei criteri
  • Metacognitiva: conoscenza delle strategie, dei compiti cognitivi, conoscenza di sé stessi

Altre distinzioni possono essere: conoscenza teorica/pratica, esplicita/implicita, ed altri termini che assumono un significato in funzione del contesto in cui il termine “conoscenza” è utilizzato.

Il Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) fornisce la seguente definizione di conoscenze:

Conoscenze (EQF)

Risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.

Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche (Allegato 1 EQF).

Abilità (Skills)

Le abilità (il saper fare) (o capacità di applicare il sapere) sono l’insieme delle capacità necessarie a svolgere compiti e risolvere problemi specifici.

Nella sostanza determina il “cosa si è in grado di svolgere” o “saper fare” dopo un percorso di apprendimento (formale, non formale o informale).

I termini abilità e capacità non sono la stessa cosa. Possiamo pensare che le capacità sono il risultato di un qualcosa che potremmo dire sia stato ereditato e che costituiscono delle caratteristiche individuali (che abbiamo dentro di noi e che in genere sono poco modificabili) mentre le abilità sono in genere il risultato di un esercizio e che possono essere migliorati grazie proprio ad un continuo esercizio.

Il Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) fornisce la seguente definizione di abilità:

Abilità (EQF)

Capacità di applicare le conoscenze e di usare il know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi.

Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti); (Allegato 1 EQF)

Competenza (Competence)

Le competenze (capacità di utilizzare il sapere ed il saper fare) costituiscono un elemento combinatorio che tiene conto delle conoscenze, abilità e capacità personali necessarie per risolvere un problema o svolgere un compito anche complesso.

Le competenze così come le abilità vanno descritte attraverso una serie di verbi da usare in forma attiva che andranno specificati e contestualizzati di volta in volta.

Il Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) fornisce la seguente definizione di competenza:

Competenza (EQF)

Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale.  (Allegato 1 EQF)

Le competenze, nel quadro EQF (versione del 2017) sono indicate come “responsabilità e autonomia”.

Responsabilità e autonomia (EQF)

Capacità del discente di applicare le conoscenze e le abilità in modo autonomo e responsabile. (Allegato 1 EQF)

Notare la differenza dei verbi usati nelle abilità (applicare) e nelle competenze (utilizzare). La capacità di utilizzare comporta per certi aspetti un livello più alto di padronanza di un insieme strutturato di conoscenze, abilità e capacità personali necessarie a svolgere un compito ed implica un certo grado di responsabilità ed autonomia della persona che svolge tale compito

Una ulteriore definizione data questa volta dal quadro normativo nazionale è la seguente:

Competenza (D.lgs 13/2013)

comprovata   capacità   di   utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale. (D.lgs 13/2013 art.2 comma 1 lettera e)

Risultati dell’apprendimento (EQF)

Descrizione di ciò che un discente conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un processo di apprendimento; sono definiti in termini di conoscenze, abilità e responsabilità e autonomia

Tale definizione è sostanzialmente simile a quella data nel sistema ECVET

Nota:

I “risultati dell’apprendimento”, nella versione EQF del 2017 non sono più “definiti in termini di conoscenze, abilità e competenze”, ma “in termini di conoscenze, abilità e responsabilità e autonomia”. Si tratta di una precisazione formale più che sostanziale, in quanto già nel 2008 veniva specificato che “nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia”.

In linea con quanto detto presentiamo il Quadro delle Competenze del Turismo, delle Arti e dello Spettacolo: “Tourism, Arts and Entertainment Competence Framework (TAECF)”. Il Quadro TAECF è stato implementato in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF), alla Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale – ECVET) e al modello e-CF 3.0 (European e-Competence Framework) per le parti applicabili. Il volume descrive le strutture e le metodologie usate per l’implementazione del TAECF e due standard di riferimento ad esso collegati:

  • SP/TAECF: Standard Professionale (SP) utilizzato per la costruzione o ridefinizione di profili professionali basati sul quadro TAECF e relativo alle professioni non regolamentate riferibile ai settori turistici, delle arti e dello spettacolo. Lo schema, almeno nelle linee di principio, può comunque essere utilizzato anche per altre professioni.
  • SF/TAECF: Standard Formativo (SF) utilizzato per la descrizione di percorsi formativi basati sul quadro TAECF ma che può essere utilizzato per qualsiasi percorso formativo relativo ad Apprendimenti Formali e Non Formali. Lo standard SF/TAECF definisce in modo formale i requisiti di conoscenza, abilità e competenze (KSC- Knowledge, Skills and Competences) nonché degli strumenti di valutazione dei risultati dell’apprendimento e della qualità formativa.

Per chi volesse approfondire l’argomento: Quadro delle Competenze del Turismo, delle Arti e dello Spettacolo: “Tourism, Arts and  Entertainment Competence Framework (TAECF)”  

Ignazio Caloggero

Presidente Nazionale Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali (AIPTOC)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>