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Formazione: conoscenze, abilità, competenze o aria fritta?

La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio (1509.1511) – Palazzi Apostolici – Musei Vaticani

Un percorso formativo di qualità, che rispetta i principi di di efficacia e di efficienza,  dovrebbe essere definito in termini di risultato di apprendimento che indichino precisamente che cosa conosce ed è in grado di fare chi è in possesso dell’attestato finale rilasciato alla fine del percorso di formazione. Dovrebbero essere definite le modalità di valutazione delle conoscenze ed eventualmente delle abilità e competenze acquisite. Dovrebbero essere chiaramente definiti gli obiettivi e i risultati attesi dal percorso formativo, le procedure e i criteri di valutazione di tali risultati ma anche le procedure e i criteri di valutazione della qualità. Nel rispetto delle aspettative di tutti gli attori della formazione, bisogna, nella sostanza, assicurarsi che la formazione sia veramente orientata ai bisogni dei formati più che a quelli dei formatori.

Nel tentativo di dare uno strumento concreto che mira alla qualità della formazione, il Centro Studi Helios, ha redatto delle Linee guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard europei EQF e ECVET definendo un nuovo Standard Formativo denominato “SF/TAECF” nato per la descrizione di percorsi formativi basati sul Quadro delle Competenze del Turismo, delle Arti e dello Spettacolo: “Tourism, Arts and  Entertainment Competence Framework (TAECF)” relativo alle professioni non regolamentate appartenenti settore turistico, dell’arte e dello spettacolo ma adattabile a qualsiasi settore professionale e per qualsiasi tipo di apprendimento (Formale e Non Formale). Lo standard SF/TAECF definisce in modo formale i requisiti di conoscenza, abilità e competenze (KSC- Knowledge, Skills and Competences) nonché degli strumenti di valutazione dei risultati dell’apprendimento e della qualità formativa.

Di seguito una brevissima sintesi, rimandando alla pagina dedicata per gli approfondimenti.

Linee Guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard EQF e ECVET:
Lo Standard SF/TAECF
 – Ver. 1.1

Premessa: Le linee Guida sono pubblicate in versione 1.1 in quanto attualmente sottoposte alla consultazione di varie parti interessate.

Il Quadro TAECF è stato implementato in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF), alla Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET) e al modello e-CF 3.0 (European e-Competence Framework) per le parti applicabili. Al Quadro TAECF sono collegati due standard di riferimento:

  • SP/TAECF: Standard Professionale (SP) utilizzato per la costruzione o ridefinizione di profili professionali basati sul Quadro TAECF e relativo alle professioni non regolamentate riferibile ai settori turistici, dell’arte e dello spettacolo. Lo schema, almeno nelle linee di principio, può comunque essere utilizzato anche per altre professioni.
  • SF/TAECF: Standard Formativo (SF) utilizzato per la descrizione di percorsi formativi basati sul Quadro TAECF ma che può essere utilizzato per qualsiasi percorso formativo relativo ad Apprendimenti Formali e Non Formali.

Le presenti Linee Guida vogliono offrire un contributo sulle modalità di applicazione dello Standard SF/TAECF e sono state adottate dall’Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali (AIPTOC) al fine di riconoscere i percorsi formativi che possono concorrere per l’inserimento nei registri interni AIPTOC.

Lo standard SF/TAECF definisce in modo formale i requisiti di conoscenza, abilità e competenze (KSC- Knowledge, Skills and Competences) nonché degli strumenti di valutazione dei risultati dell’apprendimento e della qualità formativa. Tale standard è inoltre riconosciuto dal Centro Studi Helios ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle competenze del Turismo, dell’Arte e dello Spettacolo (ECTAS)

I Vantaggi nella definizione di percorsi formativi conformi allo standard SF/TAECF.

I Vantaggi principali nell’applicare lo standard SF/TAECF derivano dal fatto che tale standard è conforme al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF), alla Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET) e conseguentemente:

  • Risultati dell’Apprendimento. Permette di definire percorsi formativi in termini di risultati dell’apprendimento, che indichino precisamente che cosa conosce ed è in grado di fare chi è in possesso dell’attestato finale rilasciato alla fine del percorso di formazione
  • Trasparenza e Riconoscibilità. Garantisce un maggiore trasparenza, riconoscibilità dei contenuti e dei risultati dell’apprendimento
  • Linguaggio Comune. Utilizzo di un linguaggio comune che facilita il mutuo riconoscimento di percorsi formativi tra le parti interessate
  • Armonizzazione a Standard Internazionali. Armonizzazione e uniformità a standard internazionali riconosciuti dei percorsi formativi per le professioni non regolamentate
  • Flessibilità. Permette di definire percorsi formativi flessibili
  • Trasferimento delle Competenze. Il trasferimento di unità capitalizzabili consente ad una persona di far valere le competenze acquisite anche quando l’interessato cambia il suo percorso di apprendimento o di specializzazione professionale
  • Collegamento tra Apprendimento Formale e Non Formale. Permette di favorire un collegamento migliore tra l’apprendimento formale, non formale e informale
  • Collegamento tra Mondo del Lavoro e Mondo della Formazione. L’integrazione con lo standard professionale SP/TAECF permette di favorire un collegamento migliore tra mondo del lavoro (compiti) e mondo della formazione (risultati dell’apprendimento)

Struttura dello standard di riferimento SF/TAECF

Un percorso formativo dovrebbe essere descritto attraverso uno schema che comprenda almeno i seguenti elementi:

  • I requisiti di conoscenza, abilità e competenze (KSC- Knowledge, Skills and Competences) acquisiti
  • Gli strumenti di valutazione dei risultati dell’apprendimento
  • Il riferimento al livello EQF attribuito
  • I crediti ECVET assegnati alle singole Unità Capitalizzabili (Unità Didattiche), nonché il punteggio ECVET associato all’intero percorso formativo.
  • Gli strumenti di monitoraggio della qualità della formazione erogata

Lo schema presentato prende spunto, semplificandone la struttura per alcuni aspetti e ampliandola per altri al fine di adattarla ai percorsi formativi, dal modello indicato nella UNI 11621-1 “Metodologia per la costruzione di profili professionali basati sul sistema e-CF” a sua volta ripreso dal CWA 16458 predisposto dal CEN Workshop Agreement. Il modello, pur essendo stato sviluppato per i profili ICT, ha il vantaggio che può essere applicato in qualsiasi settore.

Il modello, adattato al concetto di percorso formativo, contiene i seguenti item:

  1. Titolo
  2. Livello di corrispondenza EQF
  3. Descrizione
  4. Normativa e documenti di riferimento
  5. Durata e struttura
  6. Prerequisiti di ingresso
  7. Obiettivi, risultati attesi e Attestazioni rilasciate
  8. Unità capitalizzabili e Crediti ECVET
  9. Procedure e criteri di valutazione dei risultati
  10. Procedure e criteri di valutazione della qualità

In base al tipo di percorso formativo alcuni item potranno non essere applicabili.

  • Corsi Professionalizzanti (Competenze Complesse): è il caso di percorsi formativi che mirano a fornire le competenze per svolgere determinate professioni ), andrebbero applicati tutti i punti
  • Corsi Base (Competenze Tematiche): è il caso di corsi brevi o di aggiornamento mirati a fornire/migliorare singole competenze si specifici argomenti. In tal caso non tutti i punti dell’elenco su indicato sono applicabili

Di norma un percorso formativo professionalizzante è costituita da un insieme di Unità Didattiche (o materie) ognuna delle quali è mirata a fornire una o più competenze tematiche.

Per i dettagli si rimanda alla pagine contenente le Linee Guida:

Linee Guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard EQF e ECVET: Lo Standard SF/TAECF – Ver. 1.1

Articolo scritto da Ignazio Caloggero

Presidente Associazione Italiana Professionisti del Turismo (AIPTOC)

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