Heritage ICT Manager  (Manager per la Promozione e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale attraverso la Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione) 

Schema D) Professione non regolamentata senza uno schema definito (schema provvisorio)

Lo schema di riferimento si basa sul modello ‘Ciclo delle Competenze‘ ed è in linea con il ‘Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)’. il TAH-CF è definito in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 (ECVET) e lo schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.”

Lo schema è messo a disposizione di tutti gli stakeholder della filiera turistico culturale al fine di raccogliere commenti e elementi utili a migliorarne i contenuti. Tutte le parti interessate sono invitate a migliorare lo schema inviando i loro contributi a info@aiptoc.it

 

Descrizione

PPC16: Heritage ICT Manager (VI Liv. EQF)

 

L’Heritage ICT Manager è un professionista specializzato nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

L’Heritage ICT Manager è un professionista che si occupa di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale attraverso tecnologie innovative. Questa figura coordina progetti di digitalizzazione per rendere accessibili monumenti, opere d’arte e documenti storici in formati digitali, garantendo la loro preservazione e fruizione a un pubblico più ampio.

Il suo ruolo include lo sviluppo e la gestione di applicazioni, siti web e piattaforme digitali per l’esplorazione virtuale del patrimonio culturale. Utilizza realtà aumentata e virtuale per creare esperienze immersive che arricchiscono l’interazione con l’arte e la storia. Inoltre, elabora strategie di comunicazione digitale per promuovere il patrimonio culturale sui canali online, aumentandone la visibilità e l’interesse del pubblico.

L’Heritage ICT Manager si occupa anche di monitorare le tendenze tecnologiche e culturali, integrando nuove soluzioni per migliorare l’accessibilità e l’interattività del patrimonio culturale, puntando a un equilibrio tra conservazione, educazione e innovazione tecnologica.

 

L’Heritage ICT Manager ha compiti e competenze dettagliate che includono:

  • Gestione di Progetti di Digitalizzazione: Supervisionare la digitalizzazione di collezioni culturali, garantendo la qualità e l’accuratezza dei dati digitali.

  • Sviluppo Tecnologico: Competenze nella creazione e gestione di applicazioni, piattaforme digitali e siti web dedicati al patrimonio culturale.

  • Realizzazione di Esperienze Immersive: Utilizzare realtà virtuale e aumentata per sviluppare esperienze interattive, richiedendo competenze in tecnologie immersive e design interattivo.

  • Strategie di Comunicazione Digitale: Capacità di sviluppare e implementare strategie di marketing digitale per promuovere il patrimonio culturale online.

  • Analisi e Monitoraggio dei Trend: Mantenere una conoscenza aggiornata delle ultime tendenze tecnologiche e culturali per integrare nuove soluzioni innovative.

  • Gestione del Budget e delle Risorse: Capacità di gestire risorse finanziarie e umane per realizzare progetti di valorizzazione digitale del patrimonio culturale.

  • Collaborazione Interdisciplinare: Lavorare a stretto contatto con esperti di patrimonio culturale, tecnici IT e altri professionisti per assicurare un approccio olistico ai progetti.

 
Normativa di riferimento
  • Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
  • Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
  • Legge 4/2013 relative alle professioni non regolamentate

Criteri di Valutazione del profilo

Per l’attestazione del possesso delle competenze si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:

  • Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
  • Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
  • Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)

L’esperienza lavorativa o professionale può essere dimostrata attraverso vari strumenti tra cui:

  • Curriculum Vitae
  • Portfolio professionale
  • Collocamento oggettivo sul mercato (premi, riconoscibilità regionale, nazionale o internazionale)

Requisiti di accesso alla figura professionale 

Dato che la figura professionale non è organizzata in un ordine o collegio, i requisiti possono variare in base all’Associazione Professionale di riferimento o ad altri criteri stabiliti dalle singole parti interessate. Di seguito i requisiti adottati da AIPTOC- Associazione Italiana professionisti del Turismo e Operatori Culturali.

  • Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MISE e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Aver frequentato un percorso di formazione specifica i cui contenuti sono esplicitati da norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto e almeno 6 mesi di esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Laurea triennale e almeno due anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno cinque anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Essere inseriti in Registri di Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MISE purché riferenti alla competenza in oggetto
  • Essere inseriti in Registri di Professionisti certificati in base a specifiche norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto