Modelli teorici alla base della programmazione didattica

Esistono diversi modelli teorici alla base della programmazione didattica e sono suddivisi in:

  • approccio comportamentistica: modelli di programmazione didattica per obiettivi. L’apprendimento avviene come risposta ad uno stimolo esterno ed è condizionato dall’ambiente esterno
  • approccio cognitivista: modelli di programmazione didattica per concetti. L’apprendimento avviene come conseguenza di un processo elaborativo di informazioni e consente al soggetto di fare sue le sue conoscenze di cui necessita e riutilizzarle nei molteplici contesti
  • approccio costruttivista: modelli di programmazione didattica per significati (o per ricerca-azione); Al centro del processo formativo è l’allievo, l’apprendimento è visto come un processo interattivo tra insegnante e allievo e avviene attraverso esperienze dirette (apprendimento esperienziale)

Modello comportamentista

Fautori dell’approccio comportamentistica:

  • John Broadus Watson (Psicologo 1878-1958)
  • Edward Lee Thorndike (Pedagogista 1874-1949)
  • Burrhus Skinner (Psicologo 1904-1990)
  • Albert Bandura (Psicologo 1925)

 

 

Fautori dell’approccio cognitivista:

  • Jerome Seymour Bruner (Psicologo 1915-2016)
  • David Paul Ausubel (Psicologo – 1918-2008)
  • Howard Gardner (Psicologo – 1943)

 

Modello cognitivista

Il modello didattico cognitivista afferma la prevalenza del processo formativo e del soggetto in formazione mirando a sollecitare i processi cognitivi superiori e a stimolare lo sviluppo delle capacità mentali più elevate, perché il compito della formazione non è solo quello di trasmettere il patrimonio culturale delle generazioni precedenti, ma quello di renderle in grado di elaborare nuovo sapere, di produrre cultura.  È necessario quindi mirare più a formare la mente dell’alunno, che a rifornirla di contenuti.

Per rendere più agevole e strutturata la programmazione, la didattica cognitivista tenta di mettere in relazione ogni obiettivo disciplinare con un particolare livello di apprendimento.

Conseguenza di questo approccio è la nascita delle tassonomie e lo standard EQF che approfondiremo nelle prossime lezioni.

 

Modello costruttivista

Nel modello costruttivista la realtà è il mondo esterno sono interpretati come fenomeni esperienziali, con essi il soggetto instaura una relazione cognitiva e l’immagine che ciascuno ne ha è frutto di una costruzione della mente.

L’allievo diventa l’elemento centrale del processo formativo è l’apprendimento avviene attraverso quello che viene chiamato processo di apprendimento esperienziale. In una delle prossime lezioni approfondiremo il concetto di apprendimento esperienziale.   

 

Tratto dalle lezioni di Didattica Generale del Prof. Giovanni Arduini (Università degli studi di Cassino)