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A proposito di Piano di Sviluppo Turistico Territoriale (PSTT)
Un modello di PSTT

Molte cose vanno male perché la gente non prende più la professione come scopo, ma come mezzo.
(Alphonse Karr: Aforismi).

 – Chi si siede ad un tavolo dove si parla di Piano di Sviluppo Turistico Territoriale dovrebbe mettere a disposizione, prima di tutto, la propria professionalità per la collettività e non usare il tavolo esclusivamente per trarne vantaggi di parte -.

E’ certamente utile, quando si sviluppa un PSTT e quello di scegliere un approccio metodologico che non sia un approccio “alla Carlona” e che riduca i rischi che siano solo alcune parti interessate a trarne vantaggi o che qualcuno sia presente quasi esclusivamente per cercare di portare acqua nel proprio mulino. Il modello da noi proposto si basa su questi semplici concetti:

  1. definizione della “Visione” del Piano di Sviluppo Turistico Territoriale (PSTT) 
  2. definizione degli Obiettivi del PSTT e relative Linee di Intervento
  3. Stesura del PSTT secondo un approccio in 10 fasi

La stesura in fasi del PSST deve permettere di rispondere alle seguenti domande: chi, cosa, come, con quali strumenti

Chi esprime le aspettative (bisogni):

  • Chi sono:

o   chi esprime le aspettative Esterne: Stakeholder esterni

o   chi sono i nostri competitori

  • Chi siamo: chi esprime le Aspettative Interne: Stakeholder interni

Cosa vogliono, cosa vogliamo, cosa abbiamo, cosa offriamo):

  • Cosa vogliono: analisi delle aspettative esterne (i loro bisogni => domanda turistica)
  • Cosa vogliamo: analisi delle aspettative interne (i nostri bisogni)
  • Cosa abbiamo: analisi delle attrazioni in grado di favorire un interesse di tipo turistico
  • Cosa offriamo: Offerta turistica

Come: come vogliamo offrire l’offerta turistica (qualità dell’offerta => SGQT)

Con quali strumenti: Risorse Hw e Sw. I Servizi (turistici e ausiliari), le strutture e le infrastrutture che assumono la funzione di facilitare la fruizione delle attrazioni.

Rimandando alla pagina dedicata per una visione delle singole fasi vediamo quali sono i passi principali da seguire

1.  Mappatura degli attori

1.1 Mappatura Stakeholder

1.1.1 Stakeholder esterni (chi sono le parti interessate)

1.1.2 Stakeholder interni (chi siamo come parti interessate)

1.2 Mappatura dei competitori (chi sono i competitori)

2. Valutazione delle aspettative

2.2.1 Aspettative esterne (i loro bisogni => domanda turistica)

2.2.2 Aspettative interne (i nostri bisogni)

3. Mappatura delle risorse

3.1 Risorse Hw

3.2 Risorse Sw

4. Mappatura delle Attrazioni

5. Analisi del Contesto

6. Analisi SWOT

7. Istituzione del SGQT

8. Istituzione della DMO

9. Individuazione dell’offerta turistica

10. Fase di Miglioramento continuo

Per maggiori dettagli si veda la pagina: Un modello di Piano di Sviluppo Turistico Territoriale (PSTT)

Nota 1: il modello trae spunto dal progetto: Tourism, Arts and Entertainment Quality Improvement (TAEQI) 

Nota 2: La metodologia utilizzata nel progetto TAEQI fa riferimento ad un nuovo modello, il  Modello Integrato della Competitività dell’Offerta Turistica (MICOT) a sua volta rielaborazione di precedenti modelli teorici del settore turistico proposti nel passato (Campbell, 1967; Thurot, 1973; Plog, 1974; Miossec, 1977; Buttler, 1980) e di alcuni modelli di competitività delle destinazioni turistiche (Ritchie e Crouch 1993-2003; Dwyer e Kim, 2003), del Tourism and Travel Competitiveness Index (TTCI).

Il modello è descritto in dettaglio nel volume Qualità, Modelli Operativi e Competitività dell’Offerta Turistica (Ed. 2020) (disponibile gratuitamente per tutti i soci AIPTOC e i partner del progetto TAS: Turismo, Arte e Spettacolo)

Ignazio Caloggero

Presidente Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali (AIPTOC)

Scopri tutti i servizi gratuiti offerti ai soci AIPTOC

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